Sportnauta

La pedana La prima cosa che Viola aveva imparato della scherma era che non si indietreggia mai davvero. Nemmeno quando vai indietro. Suo padre glielo aveva spiegato quando aveva otto anni, nel corridoio di casa, usando due ombrelli. Uno blu, con il manico di legno, era diventato il suo fioretto. Quello nero, più lungo e …

Era passato un mese da quando Tom aveva cominciato a lavorare sul campo. Il terreno, un tempo abbandonato e incolto, stava lentamente prendendo forma. Non era nulla di grandioso, solo un pezzo di terra livellato, con delle linee di gesso tracciate per delimitare le basi. Ma era qualcosa. Tom si trovava lì quella mattina presto, …

Tom tornò a casa più tardi quella sera, dopo aver trascorso il pomeriggio sul terreno. Il vento era cambiato, e le nuvole si erano dissolte, lasciando spazio a un cielo limpido e sereno. Ellen stava leggendo in salotto quando lo vide entrare con le scarpe ancora sporche di fango. Non disse nulla subito, ma alzò …

 La luce del pomeriggio filtrava attraverso le tende sottili del soggiorno, disegnando ombre morbide sul pavimento. Tom era seduto sul divano, guardando fuori dalla finestra senza realmente vedere cosa ci fosse al di là del vetro. Era uno di quei giorni in cui non succedeva nulla di particolare, ma il peso delle piccole cose si …

Il mattino era grigio, con un leggero odore di pioggia nell'aria. Tom si svegliò prima dell'alba, come faceva spesso negli ultimi tempi. Ellen dormiva ancora, il respiro leggero e regolare. Lui scese dal letto in silenzio, cercando di non svegliarla. Si infilò una vecchia felpa e uscì in giardino. Il prato era bagnato, gocce d’acqua …

La sera era fresca e umida, l’aria carica di pioggia. Tom ed Ellen arrivarono davanti al ristorante un po' prima dell'ora stabilita. Il neon verde e arancione del locale tremolava nell'oscurità. Ellen spense il motore e si voltò verso di lui. "Vuoi davvero farlo?" chiese. Il tono non era di sfida, piuttosto una domanda sincera. Tom …

Tom era seduto al tavolo della cucina, con una tazza di caffè davanti a sé, quando il telefono squillò. Ellen stava fuori, in giardino, sistemando i fiori che avevano piantato insieme l'anno prima. Tom guardò il telefono per un attimo, lasciando squillare. Poi rispose. "Tom? Sei tu?" Disse una voce familiare dall'altra parte."Mike?" Tom si tirò …

Tom stava in piedi vicino alla porta del garage, guardando fuori. La vecchia mazza da baseball, quella che aveva segnato il suo primo fuoricampo, era appoggiata al muro accanto a lui. Il legno era visibilmente consumato in alcuni punti, levigato dalle mani e dal tempo. Ellen si avvicinò alle sue spalle, sistemandosi il cappotto.  "Sei pronto?" …

Di Annalisa Nicastro Tom si sedette sul divano, la lattina di birra gli faceva sudare la mano. La partita stava per cominciare e fuori il sole calava dietro i tetti delle case. Un altro giorno che se ne andava, pensò, un altro giorno in cui non aveva combinato nulla di buono. Aveva passato la mattinata …

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