Ci sono persone che, senza averlo programmato, finiscono per dimostrare che un limite può essere reale senza essere necessariamente l’ultima parola. La storia di Wilma Rudolph comincia così, in un luogo in cui nessuno avrebbe immaginato di vedere nascere una delle più grandi velociste della storia dell’atletica. È il 1940 e siamo a Saint Bethlehem, …















