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Autore: Giulia Carlucci

Giulia Carlucci

Giulia Carlucci

Nata a Roma nel 1981, cresciuta a pane, sport, cinema, letteratura e sarcasmo. Una vita poco equamente divisa tra libri, penne e scarpe da ginnastica. Ho sempre praticato lo sport con entusiasmo variabile, ora amo solo raccontarlo. Leggo compulsivamente tutto, anche le istruzioni delle medicine, più velocemente di quanto riesca a rispondere ai messaggi. Scrivo di tutto e ovunque: su quaderni, tovaglioli e ricevute fiscali. Specializzata in passioni travolgenti e maratone… di libri.

C’è sempre una linea. Bianca, tracciata sull’erba o sulla terra rossa. Dipinta sul parquet. Una riga d’acqua davanti alle dita di un nuotatore, un’asticella sospesa sopra un materasso, il bordo oltre il quale il piede non può andare. Lo sport è pieno di linee. Curioso, se pensiamo che abbiamo imparato a raccontarlo soprattutto attraverso il …

La pedana La prima cosa che Viola aveva imparato della scherma era che non si indietreggia mai davvero. Nemmeno quando vai indietro. Suo padre glielo aveva spiegato quando aveva otto anni, nel corridoio di casa, usando due ombrelli. Uno blu, con il manico di legno, era diventato il suo fioretto. Quello nero, più lungo e …

“La natura non ha fretta, eppure tutto si compie.”— Lao Tzu Settembre è il momento dell’anno in cui il corpo ricorda ciò che la mente aveva dimenticato. Non è il primo allenamento. Non è la prima sveglia dopo l’estate. Non è nemmeno il ritorno al lavoro o alla scuola. È un istante quasi impercettibile. Il …

«Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.»— Italo Calvino C’è una domanda che, da adulti, smettiamo di farci troppo presto. Quando abbiamo smesso di giocare? Non di fare sport. Di giocare. Sono due cose che a volte coincidono, ma non sempre. Lo …

“Acta, non verba.” Fatti, non parole. Un antico motto latino. Ci sono stagioni in cui prepariamo e altre in cui aspettiamo. Altre ancora in cui troviamo il coraggio di mostrarci al mondo. Arriva sempre un momento in cui tutto ciò che abbiamo pensato non basta più. Perché ogni idea, se vuole diventare realtà, deve accettare il rischio dell’azione. Il tempo del gesto è, …

«La mia più grande forza non è stata vincere, ma essere vista per quello che ero.» — Serena Williams C’è un momento nello sport in cui il corpo smette di essere solo strumento e diventa linguaggio. Non più mezzo ma messaggio. È il momento dell’esposizione. Giugno, per noi, è questo: il tempo in cui il …

Ci sono corpi che lo sport espone alla gloria e corpi che restituisce alla verità. Quello di Alex Zanardi è stato entrambe le cose. Per anni abbiamo guardato il suo corpo correre. Prima dentro le monoposto lanciate a velocità irreali, poi dentro un’altra velocità ancora più difficile: quella della sopravvivenza. Ma ridurre Zanardi alla retorica …

C’è un momento, prima di ogni gara, in cui tutto sembra immobile. La pista è liscia come un pensiero non ancora detto. Le tribune sono silenzio ordinato. Perfino il vento aspetta. È lì che abita lo sport più vero. Non nell’urlo. Non nel podio. Ma nell’ intervallo che precede. In un tempo che si rincorre, …

Dialogo con Andrea Trivellato, l’ideatore del progetto “Nuove generazioni da costruire” Il movimento è una porta per imparare il mondo.— Jerome Bruner Sempre più bambini crescono con un paradosso curioso: hanno accesso a tutto, ma si muovono sempre meno. Meno corsa, meno equilibrio, meno scoperta dello spazio. Il corpo si è trasformato in un territorio …

Tra due pugni chiusi, esiste sempre un istante per aprire le mani. Pace. ἐκεχειρία (ekecheiría) Tenere ferme le mani. Prima ancora della parola εἰρήνη (eirène) - la pace compiuta- i Greci conoscevano questa parola più pratica e concreta: ἐκεχειρία. La tregua olimpica. Non l’assenza definitiva di guerra. Una sospensione. Le città-stato interrompevano i conflitti per …

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