Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 si avviano a diventare un punto di svolta sul fronte della parità di genere. A confermarlo è stato il Comitato Olimpico Internazionale nel corso di un incontro dedicato alle pari opportunità nello sport, promosso a Milano dalla Fondazione Bracco.
Nel suo intervento, la responsabile del CIO per le politiche di uguaglianza, diversità e inclusione ha evidenziato come il programma dei prossimi Giochi presenti i dati più avanzati mai registrati in un’edizione invernale. Il calendario olimpico includerà infatti quattro nuove competizioni femminili, portando a cinquanta il numero complessivo degli eventi riservati alle atlete: una cifra senza precedenti.
La partecipazione femminile toccherà il 47% del totale degli sportivi in gara, mentre la quasi totalità delle discipline sarà strutturata in modo equilibrato tra uomini e donne. Tra le novità più significative figura anche l’allineamento delle distanze nelle gare di sci di fondo, che per la prima volta vedranno atleti e atlete competere sugli stessi percorsi.
L’impegno verso una rappresentanza più equa non riguarda solo il campo di gara. Anche l’area mediatica e organizzativa dei Giochi riflette questo cambiamento: oltre la metà dei commentatori selezionati dal CIO sarà composta da donne, così come circa due terzi delle figure chiave del centro di produzione televisiva. Nei principali spazi dedicati alla stampa internazionale, inoltre, il personale dirigenziale femminile raggiungerà il 50%.
Particolarmente rilevante anche il dato relativo all’arbitraggio: a Milano Cortina 2026 sarà presente il numero più alto di sempre di donne ufficiali di gara in un’Olimpiade invernale, pari al 40% del totale.
Numeri che, secondo il CIO, testimoniano un percorso ormai irreversibile verso uno sport sempre più inclusivo, capace di riflettere la complessità e la pluralità della società contemporanea.

