Perché sguazzare nel fango dovrebbe rimandarci a un’idea di immoralità, di dissolutezza, di corruzione? L’espressione potrebbe, invece, richiamare alla nostra mente un’immagine di vigore, dinamicità, energia. A Hyrynsalmi, un comune della Finlandia centrale, abitato da poco più di duemila anime, nel 1988 hanno pensato che fosse giunto il momento di ridare una dignità alla mota: non più motti denigratori sulla melma, ma la scoperta della bellezza celata in un pantano!
Cosa di meglio, dunque, dell’invenzione di uno sport che facesse apprezzare l’attrattiva di sguazzare nel fango? Come sempre, detto, fatto! Un manipolo di sciatori di fondo, allo scopo di rinforzare i muscoli delle gambe e accrescere la resistenza fisica, crea lo Swamp Soccer (calcio nel fango), come allenamento da effettuare nel periodo estivo. Il limite, costituito dall’assenza di neve, diviene lo stimolo alla creatività. Nel 1998 Jyrki Väänänen decide di trasformare quella forma di allenamento in una vera e propria competizione sportiva, con l’organizzazione del primo campionato ufficiale finlandese di Suopotkupallo. A partire dal 2000 la disciplina ha assunto rilevanza globale, richiamando squadre da tutto il mondo.
Il campo di gioco è una palude naturale o un pantano e il fango può arrivare fino alle ginocchia.
Le squadre sono costituite da 5 giocatori più un portiere e le sostituzioni possono essere illimitate (facile comprenderne la ragione!).
Si giocano due tempi, della durata di dieci o dodici minuti ciascuno.
Il campionato si tiene ogni anno a luglio proprio a Hyrynsalmi, dove tutto ha avuto inizio.
Le categorie sono varie: maschile, femminile, misto, business e adventure. Nella business la squadra è costituita da dipendenti di un’azienda e lo scopo è soprattutto creare spirito di gruppo e svagarsi. La adventure è aperta a chiunque abbia voglia di divertirsi e divertire, indossando, magari “divise” curiose e improbabili come vestiti da sposa, costumi gonfiabili, abiti da supereroi, parrucche fluorescenti: queste tenute assurde, una volta impregnate di acqua e fango, rendono qualsiasi movimento impossibile, accrescendo la stravaganza e suscitando l’ilarità generale.
Lo Swamp Soccer conta ormai ben 260 squadre in tutto il mondo: dall’Islanda alla Cina, dall’India al Regno Unito, dalla Turchia alla Russia, dal Brasile alla Svezia.
Uno sport che si caratterizza per lo spirito goliardico e la grande libertà. Le curiosità che lo caratterizzano sono molte; per esempio, il fuorigioco non esiste; importantissimo è fissare le scarpe, rigorosamente prive di tacchetti di ferro, vecchie e destinate a essere buttate dopo la competizione, alle caviglie con abbondantissimo nastro adesivo, onde evitarne la perdita; dopo la partita ci sono le saune mobili pronte ad accogliere e ristorare i muscoli dolenti di atleti e atlete; ritempratə e rinvigoritə, poi tuttə di corsa alla vicina Ukkohalla, allo Swamp Rock Festival per scatenarsi a suon di musica tra canti a squarciagola e danze frenetiche.

