Quando il sole arroventa e le temperature sono così elevate da trasformare anche l’essere umano più attivo e vivace in un anziano bradipo, i metodi per trovar refrigerio non sono molti, ma si sa che la necessità acuisce l’ingegno ed ecco la trovata da brivido: Extreme ironing.

Ancora una volta le origini di questo improbabile sport sono da ricercare nel Regno Unito, a Leicester, in Inghilterra. Qui, nel 1997, Phil Shaw, di ritorno da una estenuante giornata lavorativa presso un maglificio, dovendo affrontare la stiratura di una enorme quantità di panni, decide di trasferirsi in giardino con l’asse da stiro, per sostenere l’immane fatica con l’ausilio di una piacevole brezza. Interrogato dal coinquilino su cosa stesse facendo, Phil risponde: “Extreme ironing (stiratura estrema)!”. Da battuta sagace a disciplina sportiva, culminata addirittura in un Campionato mondiale, è un momento: l’Extreme Ironing nasce e si configura come “Lo sport estremo che unisce il brivido delle attività all’aperto con la soddisfazione di una camicia ben stirata”.

Lo scopo del gioco unisce quantità e qualità: riuscire a stirare un capo (deve avere almeno le dimensioni di uno strofinaccio) nel minor tempo e con la maggior precisione, in un luogo difficile da raggiungere. Nel corso degli anni gli atleti e le atlete, rigorosamente armatə di ferro da stiro, hanno eseguito le loro acrobazie su canoe, sulla vetta di montagne, sospesə nel vuoto, sui ghiacciai, in caduta libera con il paracadute, sulle cime di sequoie, sugli sci, sul tetto di automobili in corsa e nei luoghi e nelle modalità più fantasiosi e impensabili. Tra le imprese più strampalate: nel 2003, due partecipanti britannici hanno stirato la Union Jack a 5.425 di altitudine; nel 2012 l’inventore Phil Shaw ha corso tutti i 21 km della mezza maratona di Hastings con l’asse da stiro legata dietro la schiena, fermandosi ogni tot metri sul ciglio della strada per stirare i vestiti dei passanti e dei tifosi sbalorditi, ridefinendo il concetto di “servizio pubblico estremo!”.

Lo sport prevede cinque categorie ufficiali: Urbana (su alberi o cassonetti), Rock (pareti rocciose), Acqua (in canoa o surf), Foresta (in cima agli alberi) e Stile Libero.

Nel 2002, con la partecipazione di 80 squadre, provenienti da dieci stati, si organizza in Germania il primo Campionato di Extreme ironing, all’insegna della competitività più accanita e dell’organizzazione più rigida. Le regole ferree, l’eccesso di burocrazia, i costi eccessivi hanno infastidito profondamente Phil Shaw, che nota come fosse andato perso lo spirito goliardico, anticonformista e giocoso delle origini. Il campionato, dunque, rimane il primo e l’unico, anche se la stiratura acrobatica continua a fare proseliti in tutto il mondo, dopo essersi riappropriata, finalmente, della propria natura scanzonata e anarchica.

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