Avere il peso della moglie sulle spalle. No, non nell’accezione del mantenimento economico o del sostegno psicologico, bensì nel significato, più letterale che si possa immaginare, di collocazione della propria consorte sul groppone!
Rituale amoroso volto a cacciare gli spiriti maligni? Acrobatica posizione finalizzata alla ricerca di piaceri sconosciuti? Modo tossico di marcare il territorio, indicando il possesso fisico della sposa?
No, no e no: trattasi di eukonkanto, sportbizzarro e stravagante, accolto anche nel Guinness dei primati, nato nel 1992 a Sonkajärvi, idilliaca località della Finlandia centrale. Dal 1997 questo locus amœnus è divenuto sede dei campionati mondiali di eukonkanto: tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, ogni anno, Sonkajärvi accoglie forzuti maschi e impavide signore, provenienti da molti paesi dell’Europa nord-orientale, dove lo sport è particolarmente apprezzato.
Poche e precise le regole:
- un percorso a ostacoli (barriere o tratti sabbiosi, una pozza d’acqua) lungo 253,5 metri;
- per la donna età minima di 17 anni e almeno 49 chilogrammi di peso: in caso di peso inferiore il ricorso a una zavorra porterà a raggiungere i chili regolamentari richiesti;
- nessun obbligo di relazione affettiva all’interno della coppia che gareggia;
- 15 secondi di penalità in caso di caduta della dama.
La partner si può collocare sulle dorso dell’uomo in vari modi: a cavalcioni, sopra una sola spalla, o “alla maniera estone”, vale a dire a testa in giù, lungo la schiena del maschio e con le gambe incrociate in avanti.
Vince il duo che percorre la pista nel minor tempo. Il record mondiale di velocità è detenuto dagli estoni Margo Uusorg e Birgit Ullrich con un tempo di percorrenza di 55,5 secondi. Il record del numero di vittorie, invece, appartiene ai finlandesi Taisto Miettinen e Kristiina Haapanen.
Ogni competizione che si rispetti prevede un premio e il vincitore e la vincitrice di una gara così sui generis non possono che ricevere un riconoscimento inusuale: la quantità di birra corrispondente al peso della compagna.
Attività fisica all’aria aperta, sana competizione, regole da rispettare, collaborazione all’interno della squadra, premio appetibile, divertimento assicurato per spettatori, spettatrici e concorrenti: sicuramente uno sport non potrebbe offrire di più e di meglio.
GIOVANNA MUSOLINO

